sabato 21 giugno 2014

Abbiamo felicemente cancellato il finanziamento pubblico

Come destinare 
il contributo del 2x1000 
al Partito Democratico



Pensieri in viaggio

La preghiera può tutto. Insieme per pregare e non pregare insieme. Sulla spiaggia dello sbarco il 6 giugno 2014 si sono abbracciati i nemici di 70 anni fa. Nella casa di Papa Francesco si sono abbracciati Peres e Abbas. Non è ora che scoppi la pace anche fra Israele e Palestina nella reciproca sicurezza di due Stati per due popoli, essendo garanti USA, EUROPA e RUSSIA?

Viva l'Europa. Gli Italiani hanno battuto i tedeschi in percentuale di votanti. Vediamo di batterli in tutto. Diamo per il semestre europeo un grande slancio al nostro Governo. Parliamo di più Europa; facciamo studiare più Europa; la RAI soprattutto (il governo utilizzi il contratto di concessione) e tutti i media parlino tanto di Europa quanto di Italia. Conosceremo un’Europa più amica che matrigna.

ICI, IMU, TASI. Perfino il primo ministro ne ha capito poco. Figurasi gli Italiani. Un po’ di vergogna a cambiare non solo le sigle ma anche l’imposizione. Una volta caduto il governo Berlusconi perché attuare il suo programma? Bastava mantenere l’Ici di Prodi e avremmo avuto più equità e meno confusione.

Mediterraneo. Tomba di persone per le quali nessuno potrà nemmeno piangere. Oltre a invocare giustamente l’Europa ed, anzi, mettere in atto una qualche azione di forte rivendicazione, il Paese ha a disposizione strutture inutilizzate (penso alle caserme) dove ci sarebbero situazioni già idonee all’accoglienza. CRI e altre organizzazioni -ciascuno per la propria competenza- potrebbero fare dell’immigrazione non un problema “leghistico” ma un’occasione per pensare ad una strategia di possibile integrazione.

lunedì 9 giugno 2014

MIX Giugno 2014



LA BUONA POLITICA 
PER IL PAESE NORMALE

Dunque era possibile la vocazione maggioritaria! Purtroppo l’abbiamo fallita nel 2008, forse perché erano i democratici stessi a non essere convinti del tutto … Ora il Partito Democratico è nato davvero e come direbbe Manzoni “la c’è la Provvidenza” perché, in un sol colpo, con una maggioranza inaspettata, è nato il PD ed è stata rinnovata la classe dirigente (non si usi più il termine rottamazione che può riferirsi a cose –magari all’usato sicuro- ma non alla dignità delle persone). Gli elettori l’hanno capito e hanno dimostrato, come è successo altre volte in momenti di pericolo, di scegliere responsabilmente ed hanno affidato a Renzi il mandato di utilizzare bene, in Italia e in Europa, quel consenso ottenuto con una percentuale superiore a quella della Merkel. E oggi appare quanto fosse lungimirante la decisione di adere al PSE, che mette al riparo dalle polemiche su centrismo e altro; anche dall’essere democristiani! Il ricordo della stagione in cui De Gasperi raggiunse il 48% è utile per conoscere la storia e riconoscere che la stagione della Democrazia Cristiana è conclusa per sempre; ha realizzato il compito storico di condurre alla democrazia normale, con l’alternanza e con un pluralismo politico che ha rafforzato il sistema. Ora, con il 41% Renzi deve completare un altro disegno storico: deve accelerare il processo di unificazione politica europea. Dopo la moneta unica manca un esercito di difesa europeo, una unitaria politica estera e un armonizzato sistema fiscale. Sarà indispensabile realizzare un grande programma in accordo con Merkel, che è magna pars nel PPE come il PD è il più forte membro del PSE. Perciò il programma del governo italiano, e del PD, si riassume nel confermare i messaggi capiti dagli Italiani: riforme, riforme, riforme; lavoro, lavoro, lavoro; Europa, Europa, Europa! E in questo senso bisogna far valere quanto si è promesso durante la campagna elettorale e, cioè, che questa volta sarebbero stati gli elettori a scegliere il presidente della Commissione. Renzi, che pure ha dichiarato che prima vengono i contenuti e poi i nomi, si assuma anche l’onere di non deludere i cittadini europei.
Deve incominciare una fase nuova di comunicazione fra il Parlamento europeo e quello nazionale perché si batte il populismo antieuropeo spostando l’attenzione dell’opinione pubblica sulle soluzioni e le opportunità che l’Europa offre ai Paesi membri. Il PD faccia interagire i suoi gruppi parlamentari e solleciti una comunicazione istituzionale -a partire, e soprattutto, dalla RAI- di tutto quanto concerne la vita politica, economica e sociale rappresentata a Bruxelles.
Il Presidente del Consiglio, dalla prima conferenza stampa a tutti i successivi interventi, ha mostrato una leadership decisa e mite, non volendo alterare gli equilibri della maggioranza che sostiene il governo, consapevole che anche i partiti minori (solo perché più piccoli, ma non per dignità democratica) garantiscono la governabilità e la stabilità, un bene che suscita fiducia anche nei mercati. La maggioranza, dal canto suo, deve riconoscere che la legislatura potrà essere fruttuosa e durare a causa del consenso procurato da Matteo Renzi; un consenso elettorale interclassista che, finalmente, farà superare tutti gli “essere ex di qualcosa” all’interno del PD.
Lo “sblocca Italia” è un messaggio accattivante e necessario da realizzare. Nella mia stessa esperienza so di aver lasciato al ministero della sanità atti inattuati, perché, in genere, in Italia, manca il senso della continuità istituzionale. Piuttosto si sedimentano norme su norme invece di cancellare, abrogare, correggere o semplicemente attuare. La semplificazione e la trasparenza sono gioielli da incastonare nelle istituzioni; i burocrati sono garanti delle procedure, ma tocca ai vertici politici controllare scadenze e rispettare le leggi approvate dal Parlamento.
Il lavoro per noi elettori, però, non è finito. La prossima domenica 8 giugno si vota per i ballottaggi e, per rafforzare il voto del 25 maggio, occorre votare e far votare. Comuni, regioni e governo centrale, concordi, possono spingere il Paese verso quella crescita economica che consente di intravedere un orizzonte più sereno. (mg)

MIX Giugno 2014 / Festa della Repubblica


2 giugno 
Festa della Democrazia

Il 2 giugno 1946 è nata la Democrazia. So quanto i sentimenti degli Italiani si sentano mobilitati per la Parata del 2 giugno ai Fori Imperiali e mi indigna che ogni scelta, anche di grande rilievo civile e politico, sia giudicata in base ai costi. Tuttavia, personalmente, mi sentirei di far festa con l'apertura ai cittadini di tutti i luoghi della democrazia, come fa il Capo dello Stato al Quirinale. Visitare i palazzi comunali e conoscere le aule dove si svolgono i Consigli, il Senato, la Camera dei Deputati, le sedi regionali, le prefetture (le caserme sono aperte il 4 novembre, Festa delle Forze
Armate). Gli eletti e le guide -preferibilmente volontarie- illustrino i luoghi, le opere d'arte che contengono, le funzioni che vi si svolgono e le relative procedure...Far sentire i cittadini "padroni" non solo visitatori: renderli orgogliosi.
Le Forze Armate, i Corpi Civili dello Stato riscuotono un apprezzamento quotidiano dei cittadini, mentre non sono conosciuti i luoghi dove si esprime "la sovranità popolare". (mg)

Pensieri in viaggio



Donne 1
Mamme coraggiose che hanno aspettato i loro figli dall’Africa. A suo tempo presentai la legge sull’adozione internazionale con il prezioso e determinante contributo di due grandi giuristi amici dei bambini, Carlo Alfredo Moro e Giampaolo Meucci. Conosco il faticoso iter e i costi non solo economici per un atto d’amore che qualifica i genitori adottivi. Bene il governo che ha agito durante la campagna elettorale senza che trapelasse la notizia.

Donne 2
Meriam e Asia Bibi interpellano le nostre coscienze. Sono vittime di tradizioni –non di civiltà- che l’Occidente può aiutare a superare. E comunque l’Europa e il resto del mondo, che condividono il diritto umanitario, si muovano!
Martiri per la religione e donne schiave di maschilismi preistorici non dovrebbero avere né luogo né tempo in cui avvenire nel terzo millennio. Il nostro governo sa agire nel silenzio con una preziosa diplomazia e perciò continui ad agire, non dimenticando anche i nostri due Marò.

Accattonaggio
Nelle città si è troppo diffuso con risvolti sgradevoli che ottengono il risultato di allontanare la solidarietà e la comprensione. E’ indispensabile che i bisognosi trovino sollievo nei servizi dedicati e nelle azioni del volontariato mentre le persone che infastidiscono siano identificate e indirizzate alle soluzioni più opportune: o il rientro nei loro paesi o l’aiuto strutturato. I poveri non devono essere trattati purchèssia, ma secondo la inviolabile dignità della persona. Si pensi allo sfruttamento inaccettabile dei minori e degli anziani.

Scorte indecenti
Scorrazzano scorte ingiustificate di personaggi politici di cui non c’è più nemmeno memoria. Auto, carburante, turni degli uomini: a proposito di risparmi! Chi ha scelto di essere provocatore e di essere libero e liberale come politico, nel dire e fare gesti che potrebbero procurare danno, non pretendano di essere difesi. Ciascuno ha la responsabilità dell’attività che si è scelto; non possono essere solo gli uomini delle forze dell’ordine a dover rischiare la vita per svolgere il loro lavoro… 

Corruzione
Continuano le notizie allarmanti che indignano e allontanano la fiducia e la speranza nella politica. Ci sono i corruttori perché ci sono i corrotti –si dice-. Sono sicura che chi non vuole, non si lascia corrompere! Perché non ci si accontenta del ruolo importante, del prestigio? L’avidità è il cancro della vita sociale.
Ha ben detto Papa Francesco nella omelia della Messa per i parlamentari: “una classe dirigente che si allontana dal popolo, è incapace di altro se non di seguire i propri interessi e di scivolare verso la corruzione (…) è tanto difficile che un corrotto riesca a tornare indietro. Il peccatore sì, ma il corrotto è fissato nelle sue cose”. E con severità, che molto ha impressionato, ha sancito che “i peccatori pentiti sono perdonati. I corrotti no, perchè rifiutano di aprirsi all’amore”.

lunedì 26 maggio 2014

MIX PER IL 25 MAGGIO 2014


40,8% 
AL LAVORO 
PER L'ITALIA 
E L'EUROPA
Grazie a tutti gli elettori per la fiducia accordata al PD e agli amici che hanno votato secondo i suggerimenti che mi sono permessa di offrire. 
Grazie agli Italiani.L'Italia non ha contraddetto la sua storia, ma la aggiorna. Il desiderio di cambiare non si realizza con la contestazione fine a se stessa, con sproloqui e turpiloqui. Gli elettori alla rabbia rancorosa hanno preferito la mitezza e i contenuti programmatici.
La vittoria del PD è stata il frutto di una grande generosità, serietà e serenità. Renzi si è speso in tutta Italia senza riguardo a fatica e ad attacchi vergognosi. La irrisione degli 80 euro non ha dato risultati, perché gli Italiani hanno ben capito che, comunque, gli "altri" né ci avevano pensato né l'avevano fatto... L'Europa potrà “cambiare verso” perché nel parlamento a Bruxelles ci sono quei nostri rappresentanti europeisti che avranno la responsabilità di far sentire e vedere l'Europa in Italia: i telegiornali dovranno parlare della politica europea come politica interna. La percentuale dell'oltre 40% ha fatto richiamare i precedenti di De Gasperi e in questo solco bisogna lavorare per completare il sogno degli Stati Uniti d'Europa. Con la politica comune di difesa ed estera, con una fiscalità armonizzata nell'Unione, si può rispondere al
"terremoto" francese e risalire la china dell'euroscetticismo.
Il successo delle donne capolista, e delle altre candidate, ha segnalato la fiducia verso quel mondo femminile che è forza di cambiamento, su cui Matteo Renzi e gli Italiani, possono contare.
Avremo modo di commentare più ampiamente, in seguito, lo straordinario evento; ora rinnovo il mio grazie e invito a non perdere la speranza, perché tocca a ciascuno animarla.
C’è anche l’esempio luminoso di papa Francesco che, nelle stesse ore, sta testimoniando una incrollabile speranza nella possibilità di ciascuna persona di partecipare a rendere migliore il mondo in cui viviamo. (m.g.)